La legionella e' un batterio gram-negativo aerobio di cui sono state identificate piu' di 50 specie, suddivise in 71 sierogruppi. Quella piu' pericolosa, a cui sono stati collegati circa il 90% dei casi di legionellosi, e' la L. pneumophila.
Le legionelle sono ampiamente diffuse in natura, dove si trovano principalmente associate alla presenza di acqua (superfici lacustri e fluviali, sorgenti termali, falde idriche ed ambienti umidi in genere).
Da queste sorgenti la Legionella puo' colonizzare gli ambienti idrici artificiali (reti cittadine di distribuzione dell'acqua potabile, impianti idrici dei singoli edifici, impianti di umidificazione, piscine, fontane decorative, ecc.) che agiscono da amplificatori e disseminatori del microrganismo.
Alcune specie di Legionella, tra cui la L. pneumophila, la L. micdadei e in particolare la L. longbeachae, sono state isolate dal terreno umido.
Le legionelle prediligono gli habitat acquatici caldi: si riproducono tra 25 e 42°C, ma sono in grado di sopravvivere in un range di temperatura molto piu' ampio, tra 5,7 e 63°C; questi batteri presentano anche una buona sopravvivenza in ambienti acidi e alcalini, sopportando valori di pH compresi tra 5,5 e 8,1.
La facilita' con cui la Legionella si riproduce nell'ambiente naturale, in contrasto con la difficolta' a crescere sui terreni di coltura artificiali, e' in buona parte dovuta alla capacita' di questo batterio di moltiplicarsi all'interno di protozoi ciliati (Tetrahymena ad esempio) ed amebe (Acanthamoeba, Naegleria,Hartmannella, ecc.), che costituiscono una fonte di nutrimento e di protezione dalle condizioni ambientali sfavorevoli (temperatura ed acidità elevate, presenza di biocidi, ecc.), grazie anche alla capacita' delle amebe di produrre forme di resistenza come le cisti.
All'interno degli impianti idrici, la Legionella puo' trovarsi sia in forma libera nell'acqua che ancorata al biofilm, cioe' ad una pellicola di microrganismi (batteri, alghe, protozoi, virus, ecc.) immersi in una matrice organica, in cui questo batterio trova sostentamento e riparo da concentrazioni di biocidi che altrimenti sarebbero in grado di uccidere o inibire le forme a vita libera.
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